DOLORE 1 – inizio

Esistono principalmente vari tipi di cause che scatenano dolori, e questo fa si che ogni tipo di dolore deve essere considerato e trattato in modo differente, personalizzato. Ecco di seguito alcuni tipi di dolore:

1) Di natura meccanica, come traumi, sovrappeso, traumi sportivi
2) Di natura infiammatoria: come ad esempio i reumatismi, ma anche i dolori da eccessiva acidosi del nostro corpo
3) Di natura ormonale: dovuti principalmente da eccesso di estrogeni, che creano infiammazione e quindi di conseguenza dolore
4) Di natura psicogena o anche psicosomatica: nel caso in cui il dolore non rispetti i criteri standard.

Vedremo questi dolori uno ad uno, considerando quali rimedi sono più adatti e che chiave di lettura ricercare con la Metamedicina, fermo restando che si rende sempre necessario un consulto medico specializzato.
Ma prima di approfondire voce per voce (nei prossimi articoli), ci sono alcuni consigli pratici ed utili in tutti i casi.

STORIA / CRONOLOGIA
E’ veramente molto importante ricordare quando è iniziato il dolore, e che iter ha seguito (cioè se è rimasto in sede o se ha cambiato luogo di espressione). Questo sia per poter aiutare un medico a comprendere le possibili cause scatenanti e/o possibili elementi peggiorativi (come ad esempio una stagione: inverno freddo, autunno umido, eccetera), sia per poter risalire con la Metamedicina all’evento (o eventi) scatenante/peggiorativo. Rimanendo nell’ambito della Metamedicina è importante porsi anche un’altra domanda e cioè “Cosa si stava vivendo in quel periodo?”, e questo per tutti gli ambiti: affettivo, lavorativo, relazionale o di salute.

ACIDOSI
Un buon sistema per avere un’evidenza della possibile acidosi del nostro corpo (che procura non poca infiammazione, articolare e non) rimane quello della cartina tornasole per valutare il pH urinario. Personalmente mi trovo molto bene con le strisce della Named, ma volendo ve ne sono anche di meno care, come ad esempio quelle della Pegaso.
Il test si effettua in questo modo: si prende un piccolo pezzo di cartina e la si bagna per circa un cm con la propria urina, nell’orario dalle 14 alle 18 (in linea di massima) e si guarda il risultato. In questa fascia di orario dovrebbe essere alcalina, quindi valori inferiori/uguali a 6,5 indicano teoricamente un pH del corpo acido, e comunque non leggermente basico come dovrebbe essere. Perché teoricamente? Perché varia ovviamente da quello che si è mangiato negli ultimi giorni: se la persona si è nutrita di recente con molti alimenti animali, bevendo alcolici (anche vino), abbondando con zucchero, è probabile che il risultato sarà acido in eccesso.
Nel caso in cui la striscia indichi acidosi, provare a mangiare un po’ meglio per alcuni giorni e rifare il test.
Nel caso in cui il test di acidosi venga confermato, si può integrare la propria dieta con degli alcalinizzanti, ma che devono solamente essere usati un paio di settimane, preferendo capire e correggere il motivo per cui esiste tale problema (tema che tratteremo più avanti).
Alcuni prodotti validi sono (sempre chiedendo conferma al vostro medico):
– REGOBASIC PEGASO in polvere (con poco sodio): un cucchiaino raso prima di dormire in poca acqua
– ALKIMO IMO in polvere: un cucchiaino raso prima di dormire in poca acqua
– BASENPULVER NAMED (seguire le indicazioni sulla confezione)

ALIMENTAZIONE
Non finirò mai di scriverlo abbastanza: noi siamo ciò che mangiamo e ciò che pensiamo (questo lo tratterò più avanti). Quindi se ci abbuffiamo di alimenti per noi errati per più e più giorni, non possiamo pretendere poi di stare bene.
“Quando una persona veramente desidera la salute, è necessario domandarle, prima se è disposta a sopprimere le cause della sua malattia. Soltanto allora è possibile curarla.” Ippocrate, 460 a.C.
Non è assolutamente semplice stilare una tabella di cibi si e cibi no, in fatto di acidosi. Questo perché se una persona ha una tendenza marcata all’acidosi, anche la frutta dolce potrebbe dargli fastidio. E’ come se il corpo trasformasse in acido tutto ciò che la persona mangia.
Quindi, potremo indicativamente stilare, in questa primo articolo sul dolore, gli alimenti che creano acidosi: alimenti animali (tutti, yogurt compreso), alcolici (tutti, vino compreso), frutta acida (indicativamente gli agrumi, tutti), aceto (anche di mele), zucchero, farine bianche, salsa, cioccolata.
Questo non significa eliminare tutto, ma provare a ridurre nel complesso. Meglio ovviamente con l’aiuto di un dietologo, di un medico o di un naturopata.

Questo articolo non intende sostituirsi al medico, ma offrire nuova visione e nuove possibilità di salute ai lettori.
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DOLORE 2 – NATURA MECCANICA
http://metamedicina.altervista.org/dolore-parte-2-natura-meccanica/

DOLORE 3 – ALIMENTAZIONE
http://metamedicina.altervista.org/dolore-3-alimentazione/

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