DISBIOSI INTESTINALE

Per disbiosi si intende una condizione di sovvertimento in numero, proporzioni, tipo di specie popolanti del canale gastroenterico: è soprattutto una perdita di equilibrio nei loro giusti rapporti dei microrganismi benefici presenti. Le cause scatenanti possono essere molteplici, sia endogene che esogene: stress fisico, stress emozionale, patologie croniche, disordini endocrini, turbe intestinali, malattie gravi, gravidanza, cancro, alimentazione scorretta (eccesso di: zuccheri, alimenti animali, alimenti industriali, carboidrati raffinati, eccetera), alcolismo, inquinanti, tossine, iatrogene (farmaci, radiografie, radioterapie), infezioni intestinali.
Bisogna valutare sempre una possibile distonia Neurovegetativa, l’alimentazione, una adeguata assunzione di liquidi, una corretta funzionalità epato-biliare e la funzionalità tiroidea. In ogni caso bisogna sempre cambiare alimentazione e stile di vita, affiancando il tutto con uno specifico lavoro con probiotici che comprenda pulizia, reimpianto e riparazione della mucosa intestinale.
Ci sono tre tipi di disbiosi principali: la fermentativa, la putrefattiva e la micotica (un’ ”evoluzione” della fermentativa).

DISBIOSI FERMENTATIVA

Eccesso di produzione di gas intestinali derivanti da fermentazione di substrati amidacei/zuccherini e fibre (può accadere talvolta anche in persone che iniziano a mangiare alimenti integrali). I sintomi possono essere: meteorismo, gonfiore addominale (maggiore dopo i pasti o alla sera), aria, gas inodore ma rumoroso al momento dell’emissione, fastidio e dolore maggiormente localizzati a destra, feci chiare e schiumose che galleggiano, tensione addominale.
Le cause da ricercare sono: eccesso di carboidrati nella dieta, carboidrati assunti in concomitanza a proteine animali, insufficiente masticazione (ricordiamoci che i carboidrati si digeriscono al 40% in bocca), insufficiente secrezione di enzimi pancreatici, incompatibilità alimentari, intolleranze alimentari, antibioticoterapia e l’onnipresente stress.

La disbiosi fermentativa si affronta effettuando una pulizia intestinale con l’aiuto prima del probiotico Enterelle Bromatech per una settimana (1 cps dopo colazione e 1 dopo cena), seguito da un probiotico specifico per la fermentazione eccessiva di carboidrati come Ramnoselle Bromatech, 1 cps dopo colazione e 1 dopo cena per un paio di settimane. Nel contempo ridurre gli zuccheri (compreso miele, acero, agave), i carboidrati (sia come quantità che come qualità, preferendo quelli integrali) ed alimenti già fermentati (lievito, alcolici, aceto, eccetera). Evitare la frutta a fine pasto. E’ consigliabile effettuare anche un drenaggio del fegato.

La flora intestinale rappresenta la nostra prima difesa verso il mondo esterno ma anche la nostra capacità di prendere ciò che ci serve. Potrebbe essere che la persona si senta indifesa verso certe situazioni / persone, e questo le impedisce sia di eliminare quello che non gli serve e sia di ricevere quello di cui abbisogna per essere felice ed in salute. Tutto questo può generare pensieri (aria) che macinano di continuo dentro la sua testa.

DISBIOSI PUTREFATTIVA

La putrefazione è la conseguenza del metabolismo fermentativo della flora proteolitica su substrati proteici e aminoacidici. I sintomi possono essere: lingua con patina biancastra, gusto amaro, inappetenza, senso di pesantezza ipogastrica, stipsi, feci scure e/o caprine, con emissione di gas odorosi ma silenziosi, cefalea, prevalenza lato sinistro.
Possibili cause possono essere: dieta povera di fibre o cereali, eccesso di proteine nella dieta (i batteri proteolitici crescono in sovrannumero producendo ammoniaca e ammine), insufficiente pH gastrico e conseguente mancata attivazione del pepsinogeno. E’ la disbiosi più rischiosa, può portare a malattie degenerative, ed inoltre tende a sbilanciare il nostro assetto ormonale.
La disbiosi putrefattiva si affronta effettuando una pulizia intestinale con l’aiuto prima con il probiotico Enterelle Bromatech per una settimana nella misura di 1 cps dopo colazione e 1 dopo cena, seguito da un probiotico specifico per la putrefazione come Bifiselle Bromatech, 1 cps dopo colazione e 1 dopo cena per un paio di settimane. Nel contempo ridurre gli alimenti di origine animale come carne di ogni tipo, latte, latticini; in caso di stipsi vedere l’apposito articolo presente in questo sito. E’ consigliabile effettuare anche un drenaggio del fegato.
La flora intestinale rappresenta la nostra prima difesa verso il mondo esterno ma anche la nostra capacità di prendere ciò che ci serve. Potrebbe essere che la persona si senta indifesa verso certe situazioni/persone, e questo le impedisce sia di eliminare quello che non gli serve, e sia ricevere quello di cui abbisogna per essere felice ed in salute. Tutto questo può generare un grande malessere interiore che lo avvelena dal di dentro.

DISBIOSI MICOTICA / CANDIDA INTESTINALE

La Candida albicansan è un micete che abita nel nostro intestino da sempre; essendo però un organismo opportunista cerca di riprodursi e proliferare non appena le condizioni fisiologiche dell’organismo ospite glielo permettono. Queste condizioni possono essere l’uso di antibiotici, anticoncezionali, cortisonici, stress prolungato, alimentazione contenente pesticidi e sostanze chimiche, eccesso di zuccheri, lieviti e carne non biologica (che contiene antibiotici che eliminano la flora buona, permettendo così la proliferazione della candida). Inizialmente la candida si sviluppa dall’intestino formando una specie di copertura delle mucose intestinali (impedendo il loro normale lavoro) per poi passare ad intasare con le sue innumerevoli tossine le zone del corpo più deboli. Indicativamente la candidosi può interessare quindi l’apparato gastrointestinale, nervoso, immunitario, respiratorio, endocrino e circolatorio.

Possiamo citare alcuni sintomi, dovuti alla presenza della candida oppure a seguito delle tossine che rilascia: pancia che si gonfia nell’arco della giornata, meteorismo, prurito anale/vaginale, fame insaziabile di dolci e/o carboidrati, sovrappeso per ritenzione idrica, stanchezza cronica, nervosismo, difficoltà di concentrazione, poca memoria, confusione, mancanza di libido, crampi, frequenti infezioni alla vescica, candida vaginale, disturbi del ciclo, dolori mestruali, allergie, intolleranze, frequenti influenze e raffreddori, prurito al naso, problemi di pelle, pelle sensibile, gonfiori sul viso anche temporanei, tagli presenti su mani e piedi, ecc.. Oltretutto esistono molti autori che ipotizzano che la candida non curata porti a patologie ben più gravi e irreversibili, di tipo degenerativo.

Per approfondire l’argomento CANDIDA INTESTINALE, trovate molti articoli nel nostro sito.

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