Bevande ai bambini

Quando un bambino piccolo ha sete, viene normale darli da bere un po’ di camomilla, proposta per il suo effetto calmante e sedativo.

Ma perché non offrire anche qualcosa di alternativo, di diverso dalla solita camomilla? Che oltretutto, se viene dolcificata con lo zucchero, va a stimolare, stressare pancreas e fegato, mettendo in tilt l’intestino e calmando ben poco, anzi eccitando così il bambino?

Se proprio vogliamo restare sulla scia delle nostre mamme, andrebbe data la camomilla romana da coltivazione biologica, eventualmente dolcificata con miele biologico o agave.

Altrimenti esiste una ridda di idee diverse, fantasiose e tutte buonissime. Vediamo assieme quali.

1) Tè bancha, senza teina, adatto dai 10-12 mesi in poi: digestivo, lievemente calmante è veramente ottimo.

2) Le tisane di fiori di bosco sono anche buone, a patto che siano biologiche e non colorate artificialmente. Nel dubbio, evitarle.

3) Se si cerca una bevanda da proporre lontano dai pasti, ottima scelta potrebbe essere una centrifuga di mele bio, di carote bio o di pere bio…. ma anche una spremuta di arance dolci .. senza zucchero, ovviamente. Contengono gli stessi valori nutritivi della frutta fresca: quindi ricchezza di vitamina C che non guasta mai.

4) Il karkadè o la tisana di rosa canina: se ne ricava un infuso rosso aranciato, ricchissimo di vitamina C, e ottimo da dare ai bambini sia caldo che freddo.

5) Tisane: ottime quelle di tiglio, liquirizia, anice da dare prima della nanna, per avviare il pupo verso un lungo sonno tranquillo.

6) Il caffè di orzo magari miscelato con del latte di riso, di soia o di mandorle. Questa può essere una buona idea se andate al bar e non sapete cosa offrire al vostro bambino al posto del solito succo di frutta. Ma attenzione: i caffè di orzo del bar possono contenere sostanze chimiche e scarti di solventi. Quindi non usare questa alternativa spesso, e mai sotto i 18 mesi di età.

7) Cioccolata: ottima da preparare con latte di capra, di riso, di orzo, di mandorle o di soia. Esiste il cacao biologico, ma anche la farina di carrube, buonissima che piace molto ai bambini, dolcificata con acero o miele. Preparata in questo modo, la si può offrire anche in estate, altrimenti è meglio relegarla ai periodi più freddi dell’anno per le sue potenzialità caloriche.

8) Se siamo in estate, il caldo incombe e siamo sicure che il bambino non è intollerante al latte di capra, possiamo mescolare buona acqua (vedi punto n. 9) con un cucchiaio di yogurt di capra. Perché non vaccino? Perché su 10 bambini, 8 ne sono intolleranti, quindi meglio non rischiare: oltretutto il latte caprino è molto più digeribile e molto più vicino al latte materno come composizione.

9) Acqua, perché no? Buona, naturale, altamente digeribile, senza controindicazioni. Mai di rubinetto, sceglierla con un pH compreso fra 6.4 e 6.8 e con residuo fisso compreso entro il valore di 50 mg/lt (Plose, Lauretana, Mount Roucos sono alcune delle marche migliori).

Quali sono le bevande da evitare?

1) Sicuramente il tè, che con la sua teina eccita il bambino.
2) Bevande a base di cola ed affini: contengono enormi quantità di zucchero (circa 100 gr al litro), sostanze eccitanti (quali caffeina, teina, teobromina, chinino) che si riversa sul sistema nervoso, nessun elemento utile alla salute del bambino, oltre ad acidificare il pH del suo organismo (rendendolo quindi debole di fronte le aggressione di virus e batteri).
3) Bevande gasate con zucchero.
4) Ovviamente l’alcool. Sappiamo benissimo che nessuna mamma darebbe un bicchiere di vino al proprio bambino, ma quanti nonni e (purtroppo) papà lasciano mettere il ditino al bambino dentro la birra? Ricordiamo che l’effetto dell’alcool è inversamente proporzionale ai chili della persona che lo beve: 10 gocce di birra sono in realtà molte di più per un bambino, che oltretutto non ha ancora il fegato del tutto formato e pronto a gestire l’alcol.

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