Vitamina E: tanto necessaria quanto carente

Si parla molto di vitamina C, ma anche la E è meravigliosa, visto che si rivela essenziale per moltissime attività del nostro corpo. Vediamo assieme a cosa serve:
– per abbassare la pressione arteriosa alta (non incide nell’ipotensione se assunta in dosi minime)
– per regolarizzare l’eccesso di colesterolo
– per l’apparato genitale maschile e femminile (in particolare nel femminile regola il ciclo mestruale, riduce le vampate in menopausa e rende morbide le mucose di tutto l’apparato)
– per la fecondità (è sicuramente la vitamina più importante; forse l’aumento dell’infertilità negli ultimi decenni è dovuta alla crescente scarsità di vit.E negli alimenti odierni) ed è anche anti abortiva
– per un corretto funzionamento cardiovascolare (anche come preventivo)
– per chi soffre di infiammazioni
– come antagonista dei radicali liberi
– per la demenza senile
– per chi pratica sport
– come prevenzione per: cancro (in particolare quello allo stomaco), cataratta, aterosclerosi, invecchiamento

Essendo una vitamina liposolubile (che non si scioglie nell’acqua e che quindi potrebbe depositarsi nell’organismo) è consigliabile assumerla 5 giorni la settimana e poi sospenderne l’assunzione per due; questo per permettere all’organismo di gestire il possibile eccesso (meglio ancora se la si assume in concomitanza con la vitamina C). In realtà l’eccesso è un evento raro in quanto ne siamo tutti carenti e il nostro corpo ne ha un disperato bisogno; l’importante è non eccederne per lunghi periodi.
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Gli alimenti più ricchi di vitamina E non sono poi molti, ma soprattutto non sono presenti abitualmente sulla nostra tavola: olio di germe di grano, olio di nocciola, olio di mandorle, olio di mais, olio di fegato di merluzzo (quante sagge erano le nostre nonne!), paprika, pepe di cayenna, albicocche secche (meglio bio altrimenti contengono troppi conservanti), semi oleosi come mandorle, semi di girasole (tra i semi più ricchi: infatti 100 grammi non tostati né salati, contengono 36,6 milligrammi di vit.E) , nocciole e noci.

Esistono altri alimenti che la contengono ma comunque in quantità ridotta: gli oli vegetali in genere, i cereali integrali, le uova, gli ortaggi a foglia verde, le erbe aromatici, i ceci, il crescione, le castagne.
Purtroppo l’esposizione alla luce, all’aria, la cottura, la congelazione o la raffinazione riducono notevolmente il suo contenuto. Questo fa si (ad esempio) che gli oli non spremuti a freddo la contengono in dosi minime (pressoché inutili). Stesso discorso per la pasta o il pane integrale che viene prodotto partendo da farina bianca con l’aggiunta della crusca: conterrà le importantissime fibre, ma della vitamina E non ci sarà traccia (con il pane integrale biologico la situazione è migliore).

In caso di integrazione scegliere sempre vitamina E alfa-tocoferolo in quanto è proprio quella che ci serve. Dalla mia esperienza trovo molto valida la vitamina E della Nature’s Plus, della Solgar (Liquid vitamin E, ottima anche sulla pelle miscelata con la crema abituale) e della Naturalpoint (E400).

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