Pelle grassa

La pelle grassa deriva generalmente da un eccesso di grasso che il corpo espelle dovuto ad una alimentazione sbagliata o all’assunzione di medicinali, o ancora a problemi intestinali anche di lieve portata. Queste tossine intasano lo spazio cellulare e sottocutaneo e vengono eliminate attraverso la pelle.

Però attenzione: tutto quello che riguarda la pelle, dall’eccessiva untuosità a problemi più seri come herpes et simila, riguarda sempre strettamente il fegato. Quindi, a prescindere dai consigli meramente cosmetici che seguiranno, è consigliabile sempre iniziare in parallelo (o anche da sola) una disintossicazione mirata del fegato. Buona cosa sarebbe andare da un bravo naturopata/medico che conosca a fondo le fasi di depurazione e pulizia del fegato: in mancanza o in attesa di questo incontro, provare a prendere dei prodotti per il drenaggio del fegato (come Epaphit in compresse della AVD oppure anche il Resolutivo Regium) per almeno 2 mesi, evitando nel contempo tutti gli alimenti che appensatiscono il fgato come latte, latticini, carne rossa, maiale, fritti, zuccheri in eccesso, alcolici.

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Un ottimo consiglio è certamente quello di fare due o tre volte la settimana, una maschera di argilla verde ventilata (la si trova nelle erboristerie o meglio ancora nei negozi di alimentazione naturale, mentre nelle farmacie è piuttosto cara).

L’impasto lo si prepara nel seguente modo: mettere in una terrina non di metallo, un bicchieri di argilla ed aggiungere circa 1 bicchiere di acqua, lasciando che il composto si uniformi autonomamente per un’oretta (nel caso in cui si avesse poco tempo, miscelare dolcemente con l’ausilio di un mestolo di legno: la pasta risultante deve essere morbida ma consistente, tipo una crema di cioccolata). Stendere la crema di argilla su tutto il viso, collo e decoltè (ovviamente solo se untuoso) con uno spessore di circa mezzo centimetro.

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Lasciare agire finchè la maschera inizia ad asciugare (circa 10 minuti o poco meno). Togliere la parte in eccesso con un cucchiaino oppure con un pezzo di carta igienica, e poscia pulire il viso con tonico al limone (facile da prepararsi anche in casa, e molto efficace). Questa maschera fa miracoli, ma sono miracoli temporanei se non si risolve il problema alla radice, cioè la depurazione del fegato con una alimentazione appropriata.

Inoltre, prima di andare a dormire (dopo la pulizia con detergente e tonico) un momento prima di chiudere la luce, si potrebbe provare a spalmare viso e collo con del succo di limone, ottimo astringente ed altamente idratante (sembra incredibile, ma è così).
Iniziare con una piccola porzione di viso in quanto all’inizio potrebbe bruciare, ma è un bruciore terapeutico, per poi passare a tutto il resto. Questo almeno per 3-4 sere alla settimana.
Non spaventarsi se alcune microgocce entrano negli occhi causando bruciore: fin dai tempi antichi, la congiuntivite si curava esclusivamente con olio di limone messo sotto la palpebra, e, per esperienza personale, vi assicuro che funziona ancora.
Ma attenzione: questo con un limone bio, ovviamente.

Il succo di limone che viene ad avanzare da questa semplice pratica, lo potete passare sulle vostre mani, alla guisa di una crema ammorbidente. Al mattino il risultato parlerà da sè.
Questo tipo di unguento al limone, funziona anche per pelli secche e avvizzite, soprattutto dopo una giornata di vento sferzante, tipica delle giornate invernali.

Infine evitare i tonici alcolici e preferire creme adatte alla propria pelle (non troppo grasse, ma sempre idratanti) scegliendo prodotti senza composti chimici o aggressivi (come i derivati del petrolio). Per sapere cosa vi spalmate sul viso, andate con gli ingredienti alla mano sul sito www.biozionario.it
Questo meraviglioso sito permette di scoprire se gli ingredienti della nostra crema o di altri prodotti sono ottimi (pallino verde), discreti (giallo) o assolutamente da evitare (pallino rosso).

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