Magnesio: a cosa serve e quale tipo scegliere

COS’E IL MAGNESIO?
Il magnesio è un minerale indispensabile la cui carenza può provocare molteplici problematiche come nervosismo, agitazione, irritabilità, irrequietezza, ansia, malumore, tensione, depressione, iperemotività, confusione mentale, variabilità dell’umore, disturbi del sonno, sindrome premestruale, palpitazioni, difficoltà digestive, tachicardia, turbe del sonno, affaticamento psicofisico, fame nervosa, problemi di concentrazione/memoria, contrazioni involontarie dei muscoli (tics, spasmi intestinali, crampi, tremore delle palpebre), formicolii, parestesie, tetania, iper-reflessia osteo-tendinea, incoordinazione muscolare, sindrome premestruale, aritmie cardiache, ipertensione arteriosa e molto altro.

A COSA SERVE?
Il magnesio sovraintende ad oltre 300 funzioni enzimatiche regolando la trasmissione nervosa, gestendo gli impulsi neuromuscolari, normalizzando l’attività dell’ipotalamo (per il controllo delle funzioni non volontarie), riducendo l’eccesso di adrenalina, ecc.
Parlando proprio di l’adrenalina, è lei che stimola l’organismo a reagire con l’attacco o la fuga di fronte ad un qualunque pericolo. Questo sarebbe più che giusto e benevolo se nella nostra società moderna non ci fossero due grandi ostacoli: il primo è una vita molto stressante, con continue lotte di potere, lotte affettive, con videogiochi che incutono paura (in cui l’immedesimazione è talmente ben studiata che la nostra mente crede ci sia di mezzo la nostra stessa sopravvivenza), con una chiusura delle emozioni considerate negative (e che prima o poi si fanno sentire), una situazione economica spesso a rischio, con poco tempo a propria disposizione (vivendo sempre di fretta, come se ci fosse un pericolo incombente), eccetera. L’enorme rischio nascosto è che questo protrarsi dello stress senza fine, mantiene corpo e mente in uno stato continuo di allarme (che ci fa consumare molte vitamine e molti minerali, fra cui anche molto magnesio eliminato attraverso le urine).
Il secondo grande ostacolo è rappresentato dall’enorme carenza di magnesio nella nostra alimentazione: la quantità di magnesio suggerita, indicativamente da 100 a 500 milligrammi di elemento puro calcolato per peso della persona, va benissimo. Il punto è: chi di noi assume quotidianamente la sua giusta quantità di magnesio?

DOVE LO SI TROVA?
Questo elemento lo si trova in discrete quantità nei legumi, nei cereali integrali (più dell’80% del magnesio viene rimosso dai trattamenti di raffinazione dei cereali) e nella frutta secca (mandorle, semi di girasoli, noci e nocciole). Quanti di voi mangiano ogni giorno una buona quantità di questi alimenti? A questo punto, se l’alimentazione non ci apporta la giusta quantità, potrebbe essere una buona idea assumere un integratore: ma quale?

Il magnesio lo si trova sempre chimicamente legato ad altri elementi: in vendita quindi, si trovano differenti composti di magnesio, ognuno con diverse caratteristiche, determinate anche dal sale a cui il magnesio è stato legato.
Da uno studio fatto sulla biodisponibilità del Magensio (C.Coudray et al. Magnesium Research 2005; 18 (4): 215-23) ) i migliori trasportatori per far penetrare il magnesio (ed anche degli altri minerali ovviamente) all’interno delle cellule sono indubbiamente i sali organici e quindi gluconato, pidolato, lattato, citrato, acetato, chelato.
Ultimo dato ma non meno importante, per essere assimilato correttamente il magnesio ha bisogno di vitamina B6 o dell’aminoacido L-taurina.

SINTOMI DA CARENZA
Premesso che ogni persona consuma più o meno la sua quota di magnesio giornaliera, ci sono dei casi in cui il reale fabbisogno aumenta in quanto c’è un’eccessiva perdita o una limitazione al suo assorbimento. Diuretici, antibiotici, farmaci per curare il cancro possono causare un deficit di magnesio. Anche i diabetici possono averne bisogno causa una maggiore perdita attraverso le urine, ed anche individui con: malassorbimento cronico (morbo di Crohn), celiachia, enteriti, alcolisti o consumatori abituali di alcol. In realtà già dopo i 40 anni di età si dovrebbe avere un occhio di riguardo verso tale nutriente, in particolar modo gli anziani che assumono farmaci.
I possibili sintomi sono: perdita dell’appetito, nausea, vomito, stanchezza, debolezza, intorpidimento, formicolii, crampi, contrazioni, convulsioni, aritmie, disturbi della personalità.

QUALE MAGNESIO ?
Arrivando al dunque, quasi sono i “magnesi” in commercio che corrispondono a queste caratteristiche? Nella mia modesta esperienza posso proporvene alcuni, fermo restando che sono aperta anche conoscerne di nuovi: Mg 400 Named (bustine, contiene anche B6), Oligo Mag Plus Solgar (tavolette), MagLife Natural Point (capsule), AxiMagnesio Pegaso (compresse o bustine, contiene anche B6).
Anche il Magnesio Supremo della Naturalpoint va bene, ma deve essere attivato in acqua calda: è un magnesio che ben si adatta a chi soffre di stipsi, mentre invece sarebbe da preferirne un’altro in caso di feci molli o diarrea.

Spero di esservi stata utile. Buon rilassamento.

Aggiornato il 23/02/2018

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3 commenti su “Magnesio: a cosa serve e quale tipo scegliere

  1. Salve Susanna, volevo chuederle cosa pensa del Magnesio Supremo Natural Point.. Pensavo fosse uno dei migliori ma non lo vedo nella sua lista..
    Cordialmente
    Mirella

    • Gent.ma Mirella, mi scuso per il ritardo della risposta ma abbiamo avuto dei problemi con il sito. Del Magnesio Supremo penso bene, solo che devo aggiornare il sito.. spero di farcela a breve, sono un po’ impedita in merito 😉

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