Geloni

Appaiono prevalentemente sulle dita, sulle ginocchia, sul naso e sulle orecchie e appaiono come chiazze violacee con la cute lucente e la presenza spesso di piaghe e/o bolle. Inizialmente provoca prurito e dolore intenso e, nei casi peggiori, il dolore tende a diminuire con l’instaurazione di un certo grado di necrosi e la distruzione delle terminazioni nervose.
I geloni si formano in inverno poiché il freddo intenso rallenta la microcircolazione cutanea sulle punte delle dita delle mani e sui dei piedi.

Oltre alle basse temperature, cause concomitanti possono comprendere la stazione eretta per periodi prolungati e l’uso di indumenti stretti, specialmente in soggetti predisposti. Per questo motivo i geloni tendono a colpire le estremità, come la punta delle dita, il naso e le orecchie.

ESTERNO

La prevenzione diventa basilare.
Molto importante coprirsi bene e di indossare magari guanti pesanti a più strati come cotone e poi lana (purché non stringano troppo, altrimenti si crea l’effetto opposto!), avendo cura di non toglierli all’aperto, ed abbinando calze e scarpe adatte al freddo.
Consigliatissime le creme idratanti e protettive, mentre sono da evitare le creme a base di glicerina che potrebbero portare ad un aggravamento.

Ma se ormai i geloni ci sono, cosa possiamo fare?
Aiuta sicuramente un buon massaggio con oli vegetali (di sesamo va benissimo essendo anche riscaldante) o anche gli oleoliti (di Iperico, Lavanda o Arnica) mescolati con oli essenziali (biologici) come il geranio, il galbano o la maggiorana dolce: il massaggio dovrebbe essere circolare, effettuato su tutta la superficie delle dita soffermandosi sulle parti colpite. Il massaggio con olio o oleolito potrebbe anche essere usato come prevenzione, avendo cura di stenderne solo un velo leggero seguito da crema idratante (per evitare di ungere i guanti).

Anche i rimedi della nonna sarebbero da provare: succo di cipolla cruda, spremuta di limone, fette di patate (anche grattugiate e tenute in loco con un paio di giri di garza). L’amido contenuto nelle patate è molto lenitivo, cicatrizzante e nutriente, indicatissimo quindi per farvi stare meglio.

INTERNO

Ricordiamoci inoltre che le emorragie, ecchimosi ecc. possono essere sintomi di carenza di C (scorbuto= mucose che sanguinano). Quindi assumerla in buone dosi potrebbe aiutare a ridurre / eliminare questo disturbo in quanto la C migliora quindi la circolazione.
Il dott. Leblanc si chiedeva di “quanta vitamina C fosse necessaria per evitare geloni e disturbi ai piedi”.
Una buona vitamina C che contenga anche bioflavonoidi (ottimi per la circolazione) è la C Plus Naturalpoint, almeno 6 capsule in acuto al giorno.

I soggetti predisposti dovrebbero anche assumere vitamina D e svolgere un’attività fisica atta a vascolarizzare le estremità, evitando (o riducendo) nel contempo il fumo.

Altri rimedi buoni possono essere:
– NEW ERA N. 2 Calcium phosphoricum (Fosfato di calcio): è un ricostituente, aiuta in caso di anemia, digestione lenta, problemi di dentizione, geloni, eccetera. 4 granuletti x 3 volte al giorno sotto la lingua. Non è un prodotto omeopatico.
– NEW ERA Complesso P (che contiene tra l’altro anche il Fosfato di Calcio): il suo utilizzo è (anche) per geloni e tutti i disturbi circolatori collegati. 4 granuletti x 3 volte al giorno sotto la lingua. Non è un prodotto omeopatico.
– Trau Baby Comp CSM invece è un preparto omeopatico complesso (omotossicologia) utile in particolare nel caso di disturbi circolatori, soprattutto a carico degli arti inferiori e delle sensazioni dolorose ad essi correlati, ed anche i geloni. Il suo uso è indicativamente 15 gocce per 3 volte al giorno a digiuno sotto la lingua (chiedete conferma d un medico o al vostro farmacista di fiducia).

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