Piante selvatiche

Molte piante selvatiche offrono grandi benefici, di cui le più facili da raccogliere e interessanti dal punto di vista nutrizionale e curativo sono il tarassaco e la portulaca. Il primo ha un’azione importante sul fegato stimolandone l’attività, ma soprattutto la produzione e l’escrezione della bile, fondamentale per la digestione dei grassi. In primavera è tradizione raccoglierlo soprattutto per le sue foglie più piccole e quindi meno coriacee, che si possono mangiare in insalata, mentre le più grandi hanno bisogno di essere “scottate” mezzo minuto in acqua bollente.

Queste sono ricchissime di vitamina K, tanto da diventarne forse la fonte più importante rispetto a qualsiasi altro vegetale, ed hanno quindi proprietà antiemorragiche e rafforzano le ossa.
Quello che sorprende è un 0,5 % di vitamina C, ma che nelle nuove foglie di aprile raggiunge l’1,4%, quindi 30 g ne contengono 420 mg, mentre il fabbisogno giornaliero ufficiale è di 125mg se crude ma anche la previtamina A è ben presente, con oltre il 100% del fabbisogno giornaliero in soli 50g di foglie. L’altra erba meno popolare ma ugualmente importante è le portulaca, che tra le sue qualità vanta un’ottima presenza di omega tre, il massimo per le piante a foglia. Ha sette volte più beta carotene del carote (previtamina A), infatti 100 g ne forniscono il 44 per cento del fabbisogno, uno dei più alti tra le verdure a foglia verde, oltre a 25 mg di vitamina C .

Questa pianta grassa cresce in qualsiasi tipo di terreno e soprattutto in quello arido come può essere la fessura in un marciapiede dove ha poca “concorrenza “, ma anche abbondantemente in un vaso sul davanzale. E’ di sapore gradevole in tutta la sua parte aerea e costituisce un complemento simpatico e salutare al classico radicchio. La portulaca è anche ricca di pectina, quindi può essere usata per addensare zuppe e stufati.

Water Pansini

NdR: raccogliete e consumate solo le piante di cui siete assolutamente sicuri. Magari fatevi aiutare o consigliare la prima volta da un esperto, in quanto non basta visionare una foto per conoscere a fondo una pianta.
Se però il desiderio di usarle è molto alto, optate per l’acquisto delle erbe in una erboristeria

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