Numerologia e Metamedicina

Chi si avvicina alla numerologia lo fa inizialmente per curiosità, ma poi, man mano che la scopre, la approfondisce per scoperchiare parti sconosciute, per avere delle risposte al suo mal stare interiore ma anche per avere le chiavi giuste per migliorare la propria consapevolezza.

Molti anni fa, sentivo nel mio profondo emozioni che reputavo “negative” come rabbia, insofferenza e talvolta odio, che mi spaventano non poco. Decisi allora di intraprendere un cammino di consapevolezza provando vari metodi per ritrovare l’anelata pace interiore. Ma notai dopo un po’, che ognuno di questi metodi funzionava benissimo per un determinato periodo, ma poi tutto tornava lentamente, inesorabilmente come prima, lasciandomi la vaga, fastidiosa sensazione che cambiare era veramente impossibile.
Il punto era, ma l’ho capito solo negli ultimi anni con la Metamedicina, che tutti i metodi o strade lavorano con la mente, solo con la mente, illudendosi di risolvere così le ferite del cuore. Nella mente c’ è solo la memoria della ferita, ma la ferita vera, quella che ci impedisce di essere felici (qualunque interpretazione voi diate a questa parola) si trova nel cuore, ed è là che bisogna andare a lavorare.
Quando si lavora con il cuore, si aprono le porte del proprio vissuto, si mettono “le mani” dentro le ferite, ci si “sporca” un po’, per poi pulirsi definitivamente: in pratica, si soffre.

Quindi è un’illusione credere di poter risolvere un dolore vissuto attraverso il cuore lavorando esclusivamente con la mente: è come l’esempio dell’uomo che avendo in cantina un mucchio di letame, và vivere in soffitta per non sentirne l’odore.
Da quanto tempo viviamo nella nostra soffitta?
Da quanto tempo fingiamo di non sapere che in cantina abbiamo del letame?
E’ del tutto comprensibile che le persone, io compresa, preferiscano lavorare con la mente (in soffitta) perché fa meno male, ci si “sporca” di meno, ci si sente “staccati”, e molto (troppo) spesso spiritualmente superiori. Quante persone ho conosciuto che si reputavano “arrivate”, che sublimavano le loro emozioni più fastidiose, trasmettendo l’impressione di essere in pace con sé stesse: solo non sapevano che il corpo non mente mai. E il loro corpo segnalava qualcosa di diverso da quanto loro affermavano. E’ lui che ci segnala attraverso dolori, malesseri o malattie (fisiche o mentali) le emozioni bloccate che vivono dentro di noi.
A tal proposito vi consiglio vivamente la lettura dei libri “Metamedicina: ogni sintomo è un messaggio” di Claudia Rainville e “Le 5 ferite e come guarirle” di Lise Bourbeau.

Ritornando alla numerologia, possiamo dire che è in grado di aiutarci molto in questo nostro cammino, mostrandoci (numeri alla mano) quali sono le nostre qualità all’ingresso in questo mondo, ma soprattutto i punti deboli, gli squilibri che molto spesso ci portano a vivere ferite dolorose, e che se non vengono risolti, ci ripropongono di continuo le stesse situazioni.
Questo è il motivo principale per cui nella nostra vita si ripetono gli stessi copioni, le stesse situazioni, e spesso sembra di girare in tondo, di non raggiungere mai la vetta.

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