Pelle: dopo il sole estivo

Dopo la botta di vita solare che la pelle riceve nei mesi estivi, è fondamentale prepararla bene per affrontare il clima invernale, lo smog e l’aria viziata del posto di lavoro. Ecco alcune indicazioni di base.

ESTERNO
– Un paio di settimane dopo l’ultimo bagno di sole, effettuate uno scrub su tutto il corpo miscelando sale fino con yogurt (4 cucchiaini di sale con 4 cucchiai di yogurt): il sale asporta le cellule morte, l’abbronzatura non uniforme, mentre lo yogurt con il suo pH acido riequilibra la pelle. L’importante è massaggiare delicatamente, con amore. Per il viso lo scrub va fatto ancora più dolcemente, tralasciando la zona perioculare.
– Per reidratare la pelle del corpo, ogni giorno spalmatevi con una miscela di olio vegetale (avocado, mandorle dolci, nocciolo ad esempio) con pari quantità di gel di aloe (in ugual misura). Alla miscela aggiungete una decina di gocce di olio essenziale a scelta fra lavanda, rosa, carota semi o ylang ylang.
– Prendersi un po’ di tempo per curare i piedi, che hanno vissuto all’aria aperta, subìto polvere e sporco: massaggiateli ogni sera prima di infilarli sotto le coperte con una miscela di olio di oliva e succo di limone (in egual misura), e poi indossate dei calzini di cotone. Il trattamento si rivela ottimo anche per le unghie che sono state dipinte con smalti aggressivi. La stessa miscela la si può usare anche per le mani, con buoni risultati anche per le macchie. Se i piedi hanno comunque una pelle secca e dura, provate alla sera un pediluvio di acqua calda con un cucchiaio di polvere di zenzero: dopo la sensazione di calore, fate un leggero peeling con una pietra pomice e poi applicate l’olio di olia e il limone prima di andare a dormire.
– I capelli alla fine dell’estate spesso cono spesso aridi e crespi. Ecco una maschera che potrebbe aiutarvi: schiacciate la polpa di un avocado con 1 cucchiaio di olio d’oliva o olio di lino. Poi aggiungete 2 cucchiai di olio di cocco e volendo un tuorlo d’uovo. Passate la miscela sui capelli asciutti e avvolgeteli con una carta argentata lasciando agire il tutto per circa 30 minuti. Alla fine del procedimento, lavateli bene e concludete l’opera effettuando l’ultimo risciacquo con una miscela di acqua e aceto di mele (1 cucchiaio d’aceto di mele in 1 bicchiere d’acqua). Da evitare in caso di capelli grassi.

INTERNO
– Abbiamo la magia dell’uva che nutre, disintossica e apporta nutrienti di prima qualità: l’essenziale è che sia biologica e che venga lavata bene.
– La melagrana idrata e disintossica, regola il ricambio idrico, contiene vitamina C e il suo succo possiamo anche spalmarlo su viso e collo come tonico (per poi rimuoverlo eventualmente con acqua tiepida). Per usarla tagliatela a metà come le arance, e spremetela nel spremiagrumi.
– Iniziate la colazione con una mela, iniziate il pranzo e la cena con la verdura cruda di stagione. Nel contempo evitate sempre di mangiare frutta dopo i pasti (la frutta impiega mezz’ora ad essere digerita, un pasto normale dalle 3 alle 5 ore: c’è il rischio di avere fermentazione, che incide molto sul tono della pelle).
– Una manciata al giorno di frutta secca, meglio se appena uscita dal guscio, ci aiuta a rimpinguare le nostre scorte di acidi grassi e di minerali/vitamine, indispensabili per la pelle.
– Bere, bere e ancora bere. Costa poco ma serve tanto.. La quota ideale di acqua giornaliera dovrebbe essere indicativamente di un litro e mezzo/2 litri, a seconda della costituzione del peso e dello stato di salute. L’assunzione corretta di acqua si rivela vincente in caso di gastrite, acidità di stomaco, ulcere, stitichezza, dolori, mal di testa, acidosi del corpo, problemi renali (salvo parere contrario del medico). Indicativamente la suddivisione potrebbe essere la seguente, con l’ausilio di un bicchiere della misura di circa 200 ml: Appena alzati 2 bicchieri, nel corso della mattinata 2 bicchieri, prima di pranzo 2 bicchieri, nel pomeriggio altri 2 bicchieri e per finire prima di cena 2 bicchieri. E’ consigliabile iniziare gradualmente, con metà della dose indicata per poi aumentare gradualmente.

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