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WORKSHOP 4°CHAKRA AMARSI E FARSI AMARE
CON UN TRIPUDIO DI OLI ESSENZIALI
lunedì 19 giugno 2017 ore 19.10 – 21.40

A cura di Susanna Berginc
Presso Shanti in via Carducci 12 a Trieste

Il chakra del CUORE è il centro dell’Amore e dell’Equilibrio. L’AMORE è il principio di base associato al chakra del CUORE. Poiché il chakra del CUORE è il punto centrale di un sistema di sette centri, a questo livello di integrazione l’equilibrio è parte essenziale. Questo significa tanto l’equilibrio interno tra i vari aspetti di noi stessi (mente e corpo, persona e ombra, maschile e femminile), quanto l’equilibrio tra noi stessi e il mondo che ci circonda ( lavoro e gioco, dare e ricevere, socializzare e stare da soli). Senza un senso generale di equilibrio una relazione si spezza, è grazie all’armonia che l’amore trova sostegno. Il blocco più diffuso nel chakra del CUORE è l’assenza di amore per sé.

Come possiamo entrare in intimità con gli altri se siamo lontani dal nostro sé? Come possiamo mantenere l’equilibrio tra noi stessi e gli altri se ci manca l’equilibrio interno? Come possiamo trattare un altro con rispetto se abusiamo di noi stessi? Entrare nel cuore significa entrare in relazione con noi stessi e attraverso un ascolto attento portare equilibrio tra la nostra mente e il nostro corpo. E’ solo l’equilibrio dentro di noi che può darci l’opportunità di mantenere un certo equilibrio nelle nostre relazioni con gli altri. Se l’energia del chakra del CUORE è in difetto, si può sentire un senso di pressione all’altezza dello sterno, e può essere difficile respirare profondamente. Un chakra del Cuore carente risponde alle ferite d’amore ritirandosi. Essendo stato ferito in precedenza il cuore diventa un sistema chiuso e l’amore diventa condizionato. Poiché si sente svuotato fin dall’inizio, un cuore scarico vuole che siano gli altri a fare la prima mossa Se il chakra del CUORE è eccessivo c’è la tendenza a dar via tutto concentrandosi talmente sugli altri da ignorare totalmente se stessi. Allontanandoci dai nostri bisogni e sintonizzandoci esageratamente sui bisogni degli altri speriamo di guadagnarci, in cambio, il diritto di essere amati.

Un eccesso si verifica quando cerchiamo di ipercompensare le nostre ferite. L’amore eccessivo è disperato, perché ha bisogno di costante rassicurazione e non concede all’altro la libertà di essere quello che è. Il chakra è correlato al ritmo del battito del cuore, e qui si può ascoltare anche il ritmo dell’universo. Presiede le funzioni del cuore, del sistema circolatorio del sangue e dell’apparato respiratorio; l’organo di senso è la pelle che ricopre il corpo, gli organi di azione sono le mani. Riequilibrare il quarto chakra significa riequilibrare l’intero flusso di energia del sistema ed “imparare” ad amare; la sua apertura passa attraverso la cura e l’attenzione verso il respiro ed attraverso il riconoscimento e la cura delle parti più vulnerabili della persona.

Contributo comprensivo di piccolo fascicolo: 20 euro
presso Shanti in via Carducci 12 Trieste è gradita la prenotazione
Info e prenotazioni:naturalmente.trieste@gmail.com- 347.9842.995

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SEMINARIO UFFICIALE DI METAMEDICINA
LIBERAZIONE MEMORIA EMOZIONALE
Dal 23 al 25 giugno 2017

con Susanna Berginc e Paolo Segulin (Consulenti ed Animatori di Metamedicina)
http://it.metamedecine.com/k_course/23-24-25-giugno-2017-flambruzzo-ud/

In questo mondo, dov’è necessario essere così forti, abbiamo imparato sin da piccoli a nascondere e soffocare le nostre emozioni. Tuttavia le emozioni vissute sin dallo stato fetale sono iscritte nella nostra memoria emozionale e condizionano la nostra vita, i nostri sentimenti e le nostre azioni costringendoci a ripetere gli stessi schemi. Come trasformare questi schemi ripetitivi? Come ritrovare ed aiutare il bambino ferito in noi? Come raggiungere il benessere e l’armonia?
La liberazione della memoria emozionale (LME) è uno strumento che permette di liberare quel sentimento che sta all’origine della nostra sofferenza emozionale, fisica e mentale. Nella nostra memoria sono racchiusi tutti i nostri ricordi (anche inconsci) di tutte le nostre esperienze. La nostra memoria emozionale registra tutti i ricordi, arrivando a delle conclusioni che diventano poi dei meccanismi, delle convinzioni che guidano la nostra vita e di conseguenza le scelte che poi faremo. Quando gli eventi che viviamo entrano in risonanza con i nostri ricordi, amplificando il dolore, significa che abbiamo toccato una ferita del passato che ancora non abbiamo sciolto e che l’evento o la persona ci da l’opportunità di sentire. Senza uno strumento adeguato non è facile prenderne coscienza.
Il seminario di LME ci permette di diventare responsabili nei confronti di quel che ci sta accadendo, non accusando più l’altro (o la vita) ma iniziando ad occuparci della nostra esistenza, imparando a metterci al primo posto. Prendere coscienza, significa capire che rancori, collera, delusioni, sofferenze emotive, che ci hanno ferito (e che hanno segnato la nostra memoria), sono in realtà delle ferite emozionali non risolte che ci portiamo dietro dall’infanzia, nel momento in cui volevamo semplicemente sentirci amati, ascoltati, considerati e apprezzati. Siamo pronti a decidere di esistere quando ci prendiamo cura della nostra salute, quando siamo felici, quando facciamo ciò che ci piace, quando abbiamo tempo per noi, quando ci esprimiamo, quando ci stimiamo, quando ci ascoltiamo o quando siamo noi stessi? E’ veramente molto importante iniziare a credere in se stessi e nella vita, mantenendo un atteggiamento aperto nei confronti delle difficoltà che incontriamo, considerandole come “occasioni” per la nostra evoluzione e non come dei problemi che ci fanno perdere tempo. Senza entrare nel giudizio e guardando la vita come ad un’amica, imparando da ogni nostra esperienza, perseverando nei nostri obiettivi, assumendoci anche dei rischi.
Tre giorni di lavoro in gruppo per iniziare a comprendere e ad acquisire le chiavi della Metamedicina. Alla fine del seminario, ad ogni partecipante saranno forniti degli strumenti per continuare il lavoro di consapevolezza in piena autonomia. Questo seminario è il primo importante scalino per iniziare il percorso della Metamedicina. Un percorso esperienziale che ci può ridare il gusto e il piacere di ritornare a noi stessi, per riscoprire l’entusiasmo di “vivere”, lasciandoci così alle spalle tutto ciò che ci ha ferito e allontanato da noi stessi.
Il seminario LME è un primo passo per iniziare a smettere di lasciare che la propria felicità dipenda dagli altri ed è anche l’inizio del percorso formativo per diventare operatori di Metamedicina.
Info:[email protected] – 345 1597470

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SEMINARIO UFFICIALE DI METAMEDICINA A TRIESTE
SPECCHI ESSENI E METAMEDICINA
“Star bene con sé stessi e con gli altri”
Sabato 29 luglio 2017 (9.00 – 19.00)

con Paolo Segulin (Consulente ed Animatore di Metamedicina)
http://it.metamedecine.com/event/trieste-seminario-specchi-esseni-metamedicina/
Con l’approvazione ed autorizzazione di Claudia Rainville

Gli Specchi Esseni sono uno strumento di evoluzione e di consapevolezza. Corrispondono ai vari tipi di rapporto che ciascun essere umano sperimentata nel corso della sua vita di relazione. In ogni momento della vita la nostra realtà interiore viene rispecchiata da coloro che ci circondano, mostrandoci il riflesso di ciò che non abbiamo ancora risolto e che si trova in disequilibrio dentro di noi. È molto facile giudicare il prossimo ma, di fatto, ogni volta che lo facciamo, potrebbe essere che perdiamo l’occasione di prendere coscienza di ciò che siamo e di conseguenza l’occasione per migliorare.

Gli Esseni o Nazareni erano il popolo da cui discendeva Gesù. “Gesù aveva un modo di insegnare tutto suo, evitava di fare la morale a chi lo ascoltava, utilizzando la metafora. Usava un approccio femminile per portare chi lo ascoltava a prendere coscienza.… Lasciandolo libero di trarre le sue conclusioni e di avere le sue reazioni. Gesù stava nella capacità di porre le domande giuste, umili e liberatorie ed è ciò che insegnava ai suoi discepoli e che produceva “miracoli” (o almeno quelli che venivano percepiti come miracoli da coloro che non capivano). Per Gesù non esistevano miracoli, c’era semplicemente un risveglio di coscienza che dava luogo a trasformazioni”. Da “la mia vita per la luce” di Claudia Rainville

“Tutto ciò che ammiriamo negli altri è qualcosa che abbiamo anche noi. Perché se non l’avessimo neppure lo vedremmo in loro. Riconoscendolo, potremo gradualmente manifestare anche questo aspetto. Gesù diceva: è più facile vedere la pagliuzza nell’occhio dell’altro che la trave nel proprio…Quando ci mostriamo indulgenti nei confronti di un punto debole che abbiamo osservato nell’altro, è perché abbiamo riconosciuto di avercelo noi stessi, concedendoci di averlo…Tutte le persone che ci sono vicine sono a nostra immagine, che si tratti dei nostri figli, del marito, degli amici, dei colleghi di lavoro, dei pazienti e persino dei vicini di casa: siamo noi ad averle attirate, perché ci assomigliano. Esse agiscono a loro insaputa come uno specchio, come un rivelatore di ciò che siamo. Ciò di cui prendiamo coscienza, lo possiamo trasformare dentro di noi. Quando cambiamo interiormente, anche il mondo intorno a noi cambia”. Da “Cambia la tua vita” di Claudia Rainville

In questo seminario, attraverso esercizi e meditazioni, osserveremo ciò che viviamo da prospettive diverse attraverso il riflesso di coloro che ci circondano. Verranno infine utilizzate le chiavi della Metamedicina per affrontare e sciogliere: credenze, aspettative, dipendenze, paure, mancanze, bisogni, che saranno emerse attraverso gli Specchi Esseni.
Info: [email protected] – 345 1597470

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SEMINARIO ESPERIENZIALE A TRIESTE
ENNEAGRAMMA E SENTIMENTI
Sabato 26 agosto 2017 (9.00 – 19.00)

Con Paolo Segulin

E’ un antico insegnamento di conoscenza e di sviluppo dell’uomo; è una mappa che ci indica la via da percorrere.
L’Enneagramma è uno strumento che aiuta a individuare le forze che possiamo coltivare e ci indica la direzione da seguire sviluppando le qualità positive del nostro tipo di personalità. E’ molto utile perché ci permette di comprendere i nostri punti di forza e le nostre debolezze. Ci aiuta inoltre, a vedere le cose da un punto di vista nuovo. La parola Enneagramma ha origine dall’unione di due parole greche: ennea (nove) e gramma (segni o punti).

Ognuno di noi “abita” in un solo punto, o numero, dell’Enneagramma; le caratteristiche del nostro Tipo si possono espandere e sviluppare secondo il percorso di crescita che la persona sceglie di voler intraprendere. Insieme al nostro stile principale, vi si aggiungono altri quattro stili che arricchiscono la personalità di altre qualità: queste sono chiamate ali e frecce. I sufi chiamavano l’Enneagramma ‘Il volto di Dio’. Nel cammino di consapevolezza l’uomo ha la possibilità di abbandonare la propria posizione per osservare la vita da un altro punto di vista. Se fossimo capaci di ‘indossare tutte le nove paia di scarpe’ e osservare la realtà da ognuno dei nove punti di vista, allora osserveremmo il mondo con gli occhi di Dio. Nessuno dei nove tipi è migliore o peggiore di altri, ognuno di essi ha bisogno di arrivare alla libertà e ognuno di essi ha talenti e doni unici.

Con questa conoscenza, ci si addentra in un processo di “ascolto di sé” e si porta l’attenzione ai propri sentimenti comprendendo quei meccanismi (inconsci) che si mettono in atto per difenderci da situazioni, persone o episodi che possono andare in risonanza con ricordi del passato che non vogliamo più ripetere. Nel momento in cui prendiamo coscienza dei nostri meccanismi di sopravvivenza e quale strategia (o copione) abbiamo scelto di adottare già da bambini per richiedere amore, attenzione, presenza, sostegno, ecc, avremo la possibilità di conoscere e risvegliare la nostra vera essenza. L’Enneagramma, è dunque uno dei metodi più chiari che poter conoscersi e di conseguenza per comprendere profondamente gli altri. Esistono nove strategie per ottenere Amore. “L’anima è come un seme che deve germogliare e svilupparsi… può essere acquisita soltanto nel corso della vita; non solo, ma è un gran lusso, riservato a pochissimi uomini. La maggior parte della gente trascorre tutta la vita senz’anima, senza padrone interiore. Per la vita ordinaria, l’anima non è affatto necessari” .(Georges Ivanovic Gurdjieff).
Info: [email protected] – 345 1597470