L’intestino o cervello enterico

La nostra pancia non contiene solamente un insieme di organi e un apparato digestivo: contiene anche un cervello, il cervello enterico. Per molti studiosi il sistema nervoso enterico è solo un residuo che abbiamo conservato dal nostro passato evolutivo: ma a differenza dell’osso sacro funziona ancora, altrimenti non si spiegherebbero il gran numero di cellule nervose innervate che si trovano in loco, sia a livello del plesso di Meissner (che regola soprattutto l’attività secretoria del tubo digerente) che del plesso di Auerbach (che controlla l’attività motoria gastrointestinale lungo tutta la sua lunghezza).

Al cervello enterico sono affidate le decisioni “di pancia”, cioè spontanee e inconsapevoli; il cervello di testa invece riceve ed elabora le emozioni ricevute dall’esterno attraverso gli organi di senso, come irritazione, stress e rabbia, trasmettendole successivamente al cervello “di pancia”, che a sua volta elabora altre sensazioni e contemporaneamente crea, se necessario, patologie psicosomatiche che colpiscono stomaco e intestino. Questa comunicazione avviene in entrambi i sensi e i due cervelli comunicano attraverso il midollo ed il nervo vago.

cercelli

Micheal Gershon, professore di Anatomia e Biologia Cellulare alla Columbia University, lo definisce la sede dell’inconscio e di recente ha presentato i suoi 30 anni di studio sull’ammasso cellulare di neuroni e nervi situati nell’intestino, chiamato per la sua attività “Il secondo cervello” o “cervello enterico”.

Oltretutto il nostro intestino produce sostanze che influenzano direttamente gli stati d’animo, come la serotonina, la dopamina, sostanze oppiacee e antidolorifiche e, non a caso, il 65-70% delle funzioni del nostro sistema immunitario risiede nella sua mucosa o subito sotto di essa.

Concludendo, sembra che l’intestino non sia esclusivamente un tubo digerente preposto all’assimilazione dei nutrienti e all’elimino di tossine ma un sistema molto più complesso, strettamente collegato alle emozioni e capace di prendere decisioni autonome. Proprio per queste motivazioni è necessario un approccio che tenga conto anche della sua valenza emotiva.

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4 commenti su “L’intestino o cervello enterico

  1. Gloria il said:

    Cara Susanna,come suggerito ho iniziato x mio figlio di 28 mesi: 1cp bifiselle,1 cps bactobliss e manganese-rame 3 v la settimana. Per quanto posso proseguire? O comunque..ogni quanto dovrei fargli fare una sosta? Ho dato anche oro argento rame ma su di lui provoca disturbi del sonno,per cui ho smesso,come indicato nel prodotto.
    Grazie di cuore

    • Gent.ma Gloria, l’oligoelemento ancora per un mese le 3 dosi a settimana, poi tutta l’estate una dose a settimana. Rame oro argento lo usi solo quando è ammalato e prostrato. Bifiselle bastano un paio di settimane. Buon tutto.

  2. Gianni il said:

    Buongiorno e grazie della sua incredibile disponibilità. Vorrei chiederle un suggerimento per combatte o quanto meno alleviare,una serie di patologie correlate. Ernia iatale, reflusso gastrico e Barret. Trattati con gastro protettori canonici, inibitori della pompa e Sodio alginato + sodio bicarbonato. Al momento sospeso trattamento pantoprazolo (accordi con il gastroeneterologo per diminuzione dei disturbi addominali), continuo invece la terapia di sodio alginato.
    In virtù di quanto sinteticamente espresso (forse anche troppo) vorrei chiederle come inserire un processo di pulizia che coinvolga possibilemente tutto il tratto gastro intestinale, oppure un processo che in qualche modo mi aiuti a limitare l’uso dei farmaci Grazie infinite. Gianni

    • Gent.mo Gianni, non sono in grado di dare consigli validi solo da poche righe tenendo conto che lei sta già prendendo dei farmaci. Le consiglio vivamente di trovare un bravo naturopata della sua zona e di fare un buon lavoro assieme a lui. Buona serata.

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