Domande sulla Metamedicina

Vi propongo alcune domande che ci sono state fatte durante e dopo la conferenza della Lovat sulla Metamedicina. Susanna

LEI E’ MEDICO ?
No, non sono medico (anche se qualcuno mi scambia per la dott.ssa Susanna Beira, ma siamo due persone diverse). Ho fatto diversi anni fa gli studi di naturopatia, ed ora mi sto formando come consulente in Metamedicina assieme a mio marito Paolo.

CHI HA PROBLEMI PSICHIATRICI PUO’ ESSERE AIUTATO DALLA METAMEDICINA ?
Chi soffre di problemi psichiatrici deve essere seguito assolutamente da un psichiatra. La Metamedicina può aiutare la persona dopo che ha finito il suo lavoro con la struttura medica.

LA METAMEDICINA SI SOSTITUISCE ALLA MEDICINA TRADIZIONALE ?
Assolutamente no! La metamedicina si propone come obiettivo di aiutare le persona a comprendere il motivo per cui è arrivata della malattia, per far si che la guarigione sia più rapida e che non ci siano recidive, cronicizzazioni o peggioramenti. La Metamedicina non consiglia prodotti, rimedi o simili.

LA METAMEDICINA E’ COME UNA SORTA DI COUNSELING ?
No, è molto diversa.
Il Counseling è una relazione di aiuto che si propone di costruire una nuova visione dei suoi problemi per aiutare il cliente a prendere decisioni, migliorare le relazione, sviluppare la consapevolezza, gestire emozioni e sentimenti.
La Metamedicina non si propone di costruire nulla, ma attraverso l’ascolto passivo permette al cliente di prendere coscienza dei meccanismi insiti in lui che provocano difficoltà a prendere decisioni e mettono in atto emozioni e situazioni ripetitive. Infine con l’aiuto di una liberazione della memoria emozionale (ideata da Claudia Rainville), porta la persona a sciogliere del tutto tale meccanismo.

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