Denti e gengive: idee per la manutenzione

I nostri denti sono molto importanti, sia per una fattore legato ad una buona masticazione (e di conseguenza ad una buona digestione), sia per un fattore estetico, e sia per un fattore emotivo (non si dice forse “Mordere la vita” oppure “Mi è rimasto tra i denti” ?).
E molto spesso ce ne accorgiamo quando ormai è troppo tardi.

Fermo restando che rimane essenziale il parere del vostro dentista, vorrei darvi alcune idee e consigli che potrebbero essere utili.

Beautiful young woman teeth and lips. Close up

1) Rimanendo nel tema del dentista, il mio primo consiglio è: se quello che vi propone il vostro dentista abituale non vi convince, provate a consultare un altro specialista: non c’è scritto da nessuna parte che lo avete sposato.
Molti anni fa, il mio dentista dell’epoca mi aveva consigliato di togliere un dente che aveva una radice piccolissima, e quindi secondo lui instabile. Siccome mi mancava già un dente molare che complicava notevolmente la masticazione, ho sentito che non era il momento di toglierne un altro e ho chiesto parere ad un altro dentista. Il risultato è che il nuovo dentista mi ha salvato il dente precario e a distanza di 20 anni è ancora al suo posto.
Un dente tolto non ve lo torna più nessuno: tentate altre vie. Poi, se il secondo o terzo parere è identico al primo, vuol dire che “S’ha da fà”.

2) Pulizia. Ho visto risolversi molte problematiche di gengive sia con alcuni integratori (di cui vi parlerò più tardi) sia con un piccolo accorgimento fai da te. Ho preparato una sorta di secondo dentifricio con 50 ml gel di aloe (mi trovo bene con il gel primitivo della Zuccari) miscelato con 2 gocce di olio essenziali Pranarom Eugenia (Garofano chiodi) + 1 goccia di QE di Timo della Alkaest (entrambi molto attivi verso i batteri che causano carie ed infiammazioni). Se soffrite di piorrea aggiungete 1 goccia di olio essenziale di Limone (Pranarom) anche se in quel caso sarebbe da valutare la presenza di focolai dentali assieme allo stato dell’intestino. Nota: il dentifricio che avete preparato potete metterlo in un vasetto che conteneva una crema per il viso ad esempio, purché sia in vetro o ceramica. Dopo averlo lavato bene ed asciugato ovviamente.

3) Pulizia bis. Con questo secondo dentifricio che avete preparato voi, oltre a lavarvi per la seconda volta tutti i denti, potrete anche passarvi lo scovolino (ogni sera) fra i denti con un poco di questo gel. Trovo veramente ottimi gli scovolini Bi Direction della Gum.

4) La pulizia dei denti è importante, ma non solo. Sappiate che se soffrite di bruxismo (digrignamento dei denti diurno o notturno), reflusso notturno, vomito ricorrente, acidosi o pirosi gastrica, alimentazione inadeguata (ogni giorno alimenti acidi come latte, latticini, agrumi, alcol, aceto, caffè ad esempio), è molto probabile che i denti ne risentano. Vedete di risolvere al più presto questi disturbi, ma sappiate che esistono rimedi naturali efficaci (perché non provate a contattare un naturopata?).

5) Bevete acqua. Sembra banale, ma la carenza di acqua si ripercuote sulla saliva che contiene un sacco di sostanze utili a bloccare l’insorgenza delle carie. Quanta acqua? Almeno 1 litro e mezzo al giorno, ma se avete più di 60 chili anche 2 litri. Probabilmente vedrete risolvere molti fastidi come ritenzione idrica, gastrite, stitichezza, mal di testa, stanchezza, eccetera. Purtroppo essendo quasi gratis, nessuno o quasi prende in considerazione questo rimedio.

6) I probiotici che usiamo per l’intestino sono altresì ottimi anche per i nostri denti: Enterelle Bromatech, aperta la capsula e sparso il contenuto sullo spazzolino, aiuta i nostri denti a difendersi meglio: usate l’accorgimento se avete problemi di una certa rilevanza.

7) Integratori. Banalmente, una vitamina C con bioflavonoidi aiuta le gengive a non sanguinare più. Alcune proposte: Vitamina C masticabile con bioflavonoidi della Bios Line; Esgter C plus con acerola, rosa canina e Rutina; C Plus Naturalpoint; Acerola 250 (o 500) Natures Plus; Super C complex Natures Plus.

8) Infine: ogni dente ha la sua componente emotiva. In Metamedicina non è un caso che un dente ci fa male anziché un altro. Vi consiglio di consultare Il grande dizionario della Metamedicina, ci sono un sacco di ottimi indizi. Un altro libro molto interessante è “Quello che i denti raccontano di te” di Michéle Caffin.

Vi auguro ogni bene, e buone masticate!!

Precedente Ipertensione: alcune idee Successivo Cipolla VS zanzare - di Walter Pansini

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.