Cipolla VS zanzare – di Walter Pansini

Assieme alle mosche, le zanzare sono uno dei pochi fastidi dell’estate con cui bisogna regolarmente combattere. Alcuni di noi sono più fortunati, e quindi le subiscono abbastanza poco, mentre altri ne sono bersagliati perché hanno un sudore particolare, prodotto da una famiglia specifica di batteri che vivono sulla nostra pelle. Quindi non sembra essere un problema di “sangue dolce“, ma di popolazione batterica di superficie. Sembra addirittura che le zanzare malariche siamo particolarmente attratte dall’odore del piede, e quindi un calzino puzzolente messo a giusta distanza, può diventare un “ parafulmine “.

In compenso alcuni di noi producono in misura particolare l’1-methylpiperzine, sostanza che blocca l’olfatto dell’insetto, tanto da rendersi “ invisibili “. Come sempre la natura ci offre i suoi servigi per sopravvivere anche a questo, potendo utilizzare l’aglio, tanto che negli allevamenti di bestiame, mettono nel pastone la sua polvere per proteggere gli animali efficacemente da tutti gli insetti, dalle zanzare alle zecche, oltre a spalmare un po’ di olio di neem sulle bestie, che però ha un pessimo odore. Certo noi non possiamo mangiare molto aglio, ma abbiamo un’alternativa: la cipolla, che essendo un parente dell’aglio ha effetti abbastanza simili e magari meno fastidiosi. Mangiarne mezza al giorno, come facevano i nostri nonni, da una parte ci dà una certa immunità dalle zanzare, dall’altra diminuisce preventivamente la reazione sulla pelle, e poi possiamo usarla come repellente esterno strofinandosela nelle zone “ nude“.

In caso poi di attacco riuscito da parte dell’insetto, possiamo comunque utilizzare la cipolla sulla parte, che comunque risulta essere il miglior rimedio per i morsi di insetti, zanzare comprese. E’ anzi meglio se ne usiamo una “ foglia “, togliendo prima quella pellicola interna che divide gli strati tra loro. Infatti le cipolle sono tra gli ortaggi più ricchi di polifenoli (antiossidanti), ed in particolare di quercetina, sostanza anti-allergica e anti-infiammatoria, alla quale si deve l’azione antistaminica.

Walter Pansini – Il Piccolo 28 giugno 2020

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